Vi sono diversi modi per raggiungere l’obiettivo della separazione. Davanti al Tribunale oppure no. Dipende.
Vediamoli.
Un primo modo per separarsi è quello, appunto, di presentarsi davanti al Giudice. Marito e moglie si recano in Tribunale e autonomamente depositano un ricorso congiunto, cioè fatto assieme e sottoscritto da entrambe le parti, per chiedere la separazione consensuale. In questo caso, però, marito e moglie devono essere in grado di redigere da soli l’accordo di separazione. E prima ancora devono essere d’accordo sul se separarsi e sulle modalità di disciplina della separazione stessa.
Una seconda via per separarsi è quella di recarsi entrambi dal medesimo avvocato. Con l’ausilio del legale i coniugi raggiungeranno un accordo sulle modalità di separazione. Verrà redatto dall’avvocato un ricorso congiunto contenente l’accordo di separazione e verrà depositato in Tribunale. Verrò quindi fissata un udienza di comparizione ove marito e moglie dovranno presentarsi davanti al Presidente del Tribunale. Il Presidente tenterà la conciliazione fra le parti e, ove non fosse possibile, verrà sottoscritto verbale di comparizione. Dopo breve tempo, il Tribunale provvederà ad omologare la separazione. Con la comunicazione, a cura della cancelleria, dell’avvenuta separazione, l’iter è concluso. Ovviamente, presupposto di tale tipo di separazione, che si chiama consensuale, è che vi sia un accordo fra le parti sul se separarsi e sulle condizioni di separazione.
Al contrario, ove non vi sia un accordo, il percorso è tutto differente. Ogni parte andrà dal proprio legale, che curerà gli interessi del suo assistito. Una di queste parti depositerà il ricorso per separazione giudiziale, nel quale esporrà le condizioni di separazione che ritiene più corrette. L’altra parte depositerà invece una propria memoria, detta comparsa di costituzione, in cui dichiarerà le condizioni di separazione, che saranno diverse da quelle dell’altro coniuge, ma che a suo parere sono più corrette. A decidere quindi sulle condizioni a cui questa coppia potrà separarsi sarà perciò il Tribunale, che lo farà in esito ad una vera e propria causa civile.
Più di recente, il legislatore ha introdotto altre modalità di separazione.
Precisamente, la cosiddetta negoziazione semplificata, in cui marito e moglie, anche senza avvocati, possono recarsi innanzi all’Ufficiale dello Stato civile e rendere le dichiarazioni personali firmando un modulo apposito. Questa modalità di separazione è possibile però solo se non ci sono figli e non ci sono trasferimenti patrimoniali.
Esiste poi anche la negoziazione assistita. Le parti si recano dai loro rispettivi legali , i quali assistono le parti e le conducono a trovare un accordo sulle condizioni di separazione. In esito a tale accordo, verrà stipulato un atto che recepisce tale accordo, sottoscritto dalle parti e trasmesso all’Ufficiale dello Stato civile. La procedura è leggermente diversa ove vi siano figli minori o maggiorenni non economicamente autosufficienti: in questi casi infatti l’accordo raggiunto deve essere comunicato alla Procura della Repubblica che deve rilasciare il nulla osta agli adempimenti da parte dell’Ufficiale dello Stato civile, relativamente alle annotazioni di legge.
Avv. Monica Bombelli